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MILLE MIGLIA – L’ALBO D’ORO, PARTE 4

1932 (9-10 aprile / VI edizione / km 1639,700)

1° Mario Umberto Borzacchini / Amedeo Bignami – Alfa Romeo 8C 2300 spider Touring 

Mario Umberto Borzacchini nasce a Terni il 28 settembre 1898 e sin dalla giovane età lavora come apprendista in un garage e dopo la guerra passa da un industria di armi all’essere autista per una ditta di noleggio ed istruttore di guida.

Un altra Mille Miglia in cui una vettura Alfa Romeo porta alla vittoria ed all’apice della carriera un pilota italiano. In questa gara infatti viene stabilito il nuovo record di percorso, stabilito alla media di 109,602 km/h.

L’ultima sua gara nel 1933 la corre su una Alfa 8C ma la tragedia arriva quando perse la vita con Giuseppe Campari, in seguito all’uscita di strada causata da una macchia di olio sul tracciato.

Mille Miglia è una gara dove non passarono alla storia solo piloti.

Parafrasando un modo di dire usato in altre situazioni, accanto al grande pilota c’è sempre il grande meccanico e cosi è stato anche per Fangio, che ha avuto al fianco Amedeo Bignami, oltre tutto come consigliere tecnico e mentore.

Bignami si trasferisce a Milano nel 1930 dove viene assunto come collaudatore in Alfa Romeo, e terminata la sua carriera come pilota rimane nell’ambiente come industriale, aprendo a Verona, con il fratello Dante, una fabbrica di marmitte per auto, marchiate «Scuderia Bignami». Muore nel 1954 all’età di 48 anni.

Un ambiente delle corse molto diverso da quello di oggi, con rapporti di vera amicizia tra i piloti e all’interno dei team. Un mondo in cui un meccanico come Bignami ha avuto l’occasione di diventare direttore tecnico dell’ “Equipo argentino”, di guidare bolidi alla Mille Miglia e di vincere due edizioni tra il 1928 e il 1935. Una vita avventurosa, da meccanico a imprenditore.

La Mille Miglia ci fa scoprire sempre nuovi campioni con i motori nel cuore.

ENGLISH VERSION 

Mario Umberto Borzacchini born in Terni on September 28, 1898 and from an early age he worked as an apprentice in a garage and after the war went from an arms industry to being a driver for a rental company and driving instructor.

Another Mille Miglia in which a car Alfa Romeo leads to victory and at the height of his career an Italian rider. In fact, this race is setting a new course record, set at an average of 109.602 km / h.

His last race in 1933, runs on an Alfa 8C but tragedy comes when he lost his life with Giuseppe Campari, after the exit of the road caused by a oil stain on the track.

Mille Miglia is a race where not only riders went down in history.

To paraphrase a saying used in other situations, beside the great driver there is always the largest mechanical and so it was also for Fangio, who had alongside Amedeo Bignami, moreover as a technical advisor and mentor.

Bignami he moved to Milan in 1930 where he was hired as a test driver for Alfa Romeo, and finished his career as a pilot remains in the environment such as industrial, opening in Verona, with his brother Dante, a factory mufflers for cars, marked “Scuderia Bignami ». He died in 1954 at age 48.

An environment of racing very different from that of today, with relations of true friendship between the pilots and within teams. A world in which a mechanic as Bignami had the opportunity to become technical director of ” Equipo Argentine “, to drive racing cars at the Mille Miglia and won two editions between 1928 and 1935. An adventurous life, from mechanic to entrepreneur .

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