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ALFA ROMEO E FERRARI, UNA GRANDE STORIA ITALIANA

Quando si parla di competizioni come la Mille Miglia non affiorano alla mente solo piloti ma anche case automobilistiche che diventeranno poi negli anni vere e proprie leggende.

Nel 1929 viene firmato lo statuto dell’Anonima Società Scuderie Ferrari che affiancherà nelle corse Alfa Romeo per alcuni anni.

Forza vitale di questa scuderia è stato senza dubbio un uomo che ha saputo vivere la sua passione, l’ha saputa trasmettere e ha costruito un pezzo di storia che ancora oggi produce motori e vetture bramate dagli estimatori: Enzo Ferrari.

Dapprima pilota, Cavaliere ed imprenditore di successo.

Dopo la crisi economica del 1933 l’Alfa Romeo decide di ritornare alle corse automobilistiche affidando a Ferrari la direzione della nuova ALFA CORSE, che però dura solo fino al 1937 anno in cui Ferrari, dopo alcune controversie, viene liquidato e per qualche anno dovrà rinunciare all’utilizzo del suo marchio.

La sua voglia di corse e competizione non svanisce e fonda nel 1939 l’Auto Avio Costruzioni e nel 1947 riprende il nome di Scuderie Ferrari.

E’ stato un susseguirsi di grandi successi ed ancora oggi quando si vede passare una Ferrari si nota lo stemma del cavallino, di cui Enzo stesso ha raccontato di aver utilizzato il cavallino rampante nero donatogli dai genitori dell’aviatore Baracca, e di avervi aggiunto il colore giallo canarino in memoria del colore di Modena.

Guardando questo stemma si percepisce ancora oggi l’emozione e l’atmosfera delle gare di alto livello, le Scuderie Ferrari furono tra la prime squadre a gareggiare nel campionato mondiale di formula 1.

Quando Ferrari lasciò Alfa Romeo e decise di continuare a gareggiare il suo punto fermo fu battere sul campo un Alfa e piace ricordarlo in questa frase rilasciata durante un intervista a fine gara, commentando la prima vittoria delle sue vetture a Silverstone ’51 quando battè le Alfa Romeo:

“Piansi per la gioia. Ma le mie lacrime d’entusiasmo erano mischiate con quelle di dolore perché pensai: oggi ho ucciso mia madre.”

Enzo Ferrari a Monza

When it comes to competitions such as the Mille Miglia, the protagonists are not only drivers but also car manufacturers who will then become true legends over the years.

In 1929 the statute was signed by Società Anonima Scuderia Ferrari who will join in the Alfa Romeo racing for a few years.

Leaders of this team was undoubtedly a man who knew how to live his passion, has known how to transmit and has built a piece of history that still produces engines and cars coveted by connoisseurs: Enzo Ferrari.

First pilot and successful entrepreneur.

After the economic crisis of 1933 Alfa Romeo decided to return to motor racing Ferrari entrusting the leadership of the new ALFA CORSE, but it only lasts until 1937 year in which Ferrari, after some controversy, is paid and for a few years will have to give the use of its brand.

His quest for racing and competition does not fade in 1939 and founded Auto Avio Costruzioni and 1947 including the name of Ferrari Stables.

It ‘been a succession of great successes and still go when you see a Ferrari is known the pony emblem, which Enzo himself told of using black prancing horse given to him by the parents of the aviator cabin, and to have added canary yellow in the color of Modena memory.

Watching this coat of arms can still be felt today, the excitement and the atmosphere of the high-level races, the Ferrari stables were among the first teams to compete in the world championship of Formula 1.

When Ferrari left Alfa Romeo and decided to continue racing its strong point was beating on the field and an Alpha like to remember him in this sentence released during an interview after the race, commenting on the first victory of his cars at Silverstone ’51 when he clapped his Alfa Romeo:

“I cried for joy. But my enthusiasm tears were mixed with those of pain because I thought, now I have killed my mother”.

Testi e traduzione Silvia Mariani

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